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Scanner

chipsLo scanner per microarrays Agilent Technologies è un sistema per vetrini di formato standard 25 x 75 mm, capace di scansioni veloci con risoluzione 2, 3, 5 o 10 µm.

Nel tempo gli arrays sono andati incontro ad una rapidissima evoluzione, da quelli fatti in proprio a quelli a tecnologia industriale con densità via via crescente e dimensioni sempre minori degli spots.

Per questo motivo lo scanner Agilent ha seguito la stessa evoluzione migliorando continuamente tanto la risoluzione che i principi di messa a fuoco e lettura degli spots.
L’immagine che si può oggi ottenere tanto sugli arrays Agilent come su arrays di altri produttori o addirittura fatti in “casa” beneficia di una serie di accorgimenti che permettono al ricercatore di focalizzarsi solo sui dati biologicamente rilevanti, anzichè sulle variabili ottiche:

  • Dynamic Autofocus: Anche il produttore più attento di slides per arrays non è in grado di assicurare l’assenza del più piccolo difetto in qualche punto della superficie, oppure che essa sia un piano perfetto per tutta la sua estensione. Per questo motivo, l’autofocus dinamico è in grado di mettere a fuoco ogni punto scansito sull’array in modo che l’immagine analizzata risulti perfetta e nitida in ogni punto dell’array

  • Range dinamico esteso di 106 per rilevare anche le differenze più piccole in presenza di dati di espressione molto differenti

  • Possibilità di scansione ed analisi in uno o due colori (Cy3 e Cy5, alexa 647, 555 e 660): possibilità quindi di esperimenti sia di tipo differenziale che assoluto

  • Risoluzione 2, 3, 5 o 10 µm, con tempi di scansione bicolore in simultanea comunque sempre inferiori ai 20 minuti per slide

  • Altissima sensibilità: Limite di rivelabilità 0,05 fluor/µm2
  • Potenza dei due laser continuamente monitorata e tenuta costante per un’immagine indipendente da fattori ottici

  • Portacampioni interno a 48 posti e codici a barre sulle slides per analisi in automatico

  • Estrazione dei dati mediante Feature Extraction Software che processa l’immagine in automatico immediatamente dopo l’acquisizione: posizionamento griglie, identificazione del numero di arrays indipendenti sulla slide, QC su ogni singolo pixel con esclusione o segnalazione degli outliers (funzione flagging), calcolo della confidenza statistica. Files prodotti da Feature Extraction compatibili con i maggiori software analitici (GeneSpring, Chips Analytics, Rosetta, ecc.) - Scopri come funziona Feature Extraction qui
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